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Aritzo è situato ad un'altitudine di 796 metri sul livello del mare, conta
circa 1600 abitanti ed ha un territorio che si estende per 75,60 kmq,
interessante soprattutto sotto l'aspetto paesaggistico.
Situato alle pendici del Mont' 'e Cresia, un tempo coperto da boschi di
querce secolari straordinariamente fitti, Aritzo presenta ancora oggi
valenze naturalistiche uniche, paesaggi molto vari ed angoli di grande
valore ambientale. Il suo territorio rappresenta una delle parti più
incontaminate del Gennargentu.
Di rilevante
interesse naturalistico è il corso del "Rio Su Fruscu", un affluente del
Flumendosa che scende da Punta Lamarmora e attraversa il confine orientale
del territorio Aritzese. Oltre al corso del Flumendosa , va ricordato
anche Su Texile, uno dei "tacchi" più spettacolari dell'intera Barbagia,
che si erge nel versante occidentale del territorio, proprio di fronte
all'abitato. Il tacco di Texile, m 975, è caratterizzato da bordi che,
essendo più erosi alla base che alla sommità, gli danno l'aspetto di un
enorme fungo. E' un monumento naturale, che è stato individuato e
tutelato come tale dalla L.R. 31 del 1989.
Aritzo è rinomato per la produzione della carapigna: un
particolare tipo di granita che si ottiene facendo raffreddare gli
ingredienti: acqua, zucchero e limone in un mastello pieno di ghiaccio
derivato dalla neve conservata dai "niargios" nelle cosiddette "domos de
su nie" situate nel monte Funtana Cugnada. Iniziato nel XVII secolo, il
commercio della neve fu per secoli monopolio di poche famiglie e solo con
gli ultimi decenni dell' 800 divenne libero. Scomparve del tutto una volta
che il ghiaccio è stato prodotto artificialmente. Non esiste più, ormai,
un altra attività che aveva reso famoso il paese, cioè la produzione
di coltelli a
serramanico ed anche quella della tessitura. L'intaglio del legno, nel
quale i falegnami Aritzesi eccellevano per la sapiente manualità, viene
ancora oggi praticato da alcuni artigiani. Il manufatto attualmente più
caratteristico è la cassapanca, in passato diffusissimi erano i balconi
in legno, spesso artisticamente decorati e oggi praticamente scomparsi.
Un appuntamento importante per Aritzo è, ormai da diversi decenni, la
"Sagra delle Castagne", l'ultima domenica di ottobre, con mostra di
artigianato, manifestazioni tradizionali e la possibilità di gustare il
tipico frutto dell'autunno. Per quanto riguarda le presenze
storico-artistiche, si possono ricordare le carceri spagnole del 1600
parzialmente ristrutturate, la Chiesa Parrocchiale S. Michele Arcangelo
nel centro abitato. Il territorio è ricco di reperti come "domus de Janas",
tombe di giganti, nuraghi che sono raggiungibili accompagnati da una
guida.
Per quanto concerne la gastronomia si segnalano le consistenti produzioni
locali di castagne, noci e nocciole, tra i piatti tipici locali, si
rilevano i ravioli di ricotta, di patate o di formaggio fresco. Rinomato
il torrone e i dolci a base di nocciole e noci. |